In occasione della Giornata europea del Numero Unico di Emergenza 1.1.2., la Protezione Civile, in collaborazione con il Comune di Aosta, ha promosso oggi, mercoledì 11 febbraio, un momento pubblico di informazione e sensibilizzazione, attraverso uno stand informativo in piazza Chanoux ad Aosta, dove gli operatori e le operatrici del 1.1.2. incontrano i cittadini per illustrare il funzionamento della Centrale Unica di Risposta.
L’iniziativa, concepita come uno spazio di dialogo aperto, rappresenta un’occasione concreta per avvicinare la popolazione a un sistema fondamentale per la sicurezza collettiva e per valorizzare il lavoro quotidiano degli operatori che rispondono alle chiamate di emergenza.
La Giornata europea del Numero Unico di Emergenza 1.1.2. (NUE) è stata istituita per promuovere la conoscenza di un servizio essenziale per la sicurezza dei cittadini e per ricordare che, in tutta l’Unione Europea, è possibile contattare gratuitamente i servizi di emergenza componendo un unico numero, ovunque ci si trovi. In Valle d’Aosta il Numero Unico di Emergenza 1.1.2. è attivo dal 12 aprile 2017 e rappresenta il primo livello di gestione delle chiamate di emergenza.
Il servizio “Emergenza 1.1.2.” si basa su un sistema articolato su due livelli: il primo è gestito dagli operatori della Centrale Unica di Risposta (CUR), che identificano e localizzano il chiamante, raccolgono le informazioni essenziali e, valutata l’appropriatezza della richiesta, inoltrano la chiamata alla struttura di secondo livello competente – Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Soccorso Sanitario e Corpo Forestale – consentendo una gestione coordinata ed efficace dell’intervento.
Il sistema a due livelli consente di ottimizzare l’impiego delle risorse e di ridurre in modo significativo le chiamate improprie. Nel corso del 2025, in Valle d’Aosta, sono state circa 67.000 le chiamate inoltrate al secondo livello, pari a circa il 70% delle chiamate totali ricevute, mentre sono state circa 29.000 le chiamate archiviate perché dichiarate non di competenza emergenziale. Il tempo medio di risposta del servizio è di circa 7 secondi, mentre il tempo medio di gestione della chiamata è di 50 secondi.
A sottolineare il valore del Numero Unico di Emergenza e il lavoro svolto quotidianamente dagli operatori della CUR è il Capo della Protezione Civile Valerio Segor «l’1.1.2. Day ci ricorda quanto questo servizio sia fondamentale per la sicurezza della comunità e quanto sia prezioso il lavoro svolto dagli operatori della Centrale Unica di Risposta. Dietro ogni chiamata c’è un team competente, capace di agire con rapidità, equilibrio e professionalità. È grazie al loro impegno quotidiano se ogni cittadino può contare su un punto di riferimento unico, affidabile e sempre presente».
In Valle d’Aosta, gli operatori 1.1.2. sono 12 e nel 2025 hanno gestito ogni giorno oltre 200 chiamate, con picchi superiori alle 300 nei mesi di agosto e dicembre. La maggior parte delle schede aperte riguarda il soccorso sanitario, con 41.443 interventi, pari al 64% del totale. Seguono i soccorsi tecnici urgenti, pari a 4.472 interventi, di cui 972 per incendi e 160 per fughe di gas. Sono state inoltre gestite 785 chiamate per disturbo della quiete pubblica, 423 per persone smarrite, disperse o scomparse e 1.132 chiamate per la segnalazione di rapine o furti.
Nel rispetto delle disposizioni europee che prevedono una Centrale Unica di Risposta ogni tre milioni di abitanti, il servizio NUE valdostano opera in integrazione con la Regione Piemonte. Due postazioni remotizzate della CUR di Grugliasco sono dislocate ad Aosta, al fine di tenere conto delle peculiarità territoriali, linguistiche e toponomastiche della Regione. Le chiamate provenienti dal territorio valdostano vengono pertanto prese in carico prioritariamente dalle postazioni di Aosta; in caso di chiamate simultanee eccedenti, la CUR di Grugliasco garantisce comunque la gestione, attivando immediatamente gli enti valdostani competenti.
Nel 2025 le postazioni remotizzate di Aosta hanno gestito complessivamente 94.667 chiamate. I numeri complessivi risultano superiori a quelli riferiti al solo territorio regionale poiché sulla CUR di Aosta confluiscono tutte le chiamate provenienti dai distretti telefonici 0125, 0165 e 0166, oltre a quelle effettuate da telefonici cellulari geolocalizzati in Valle d’Aosta e nell’Alto Canavese, che incidono per circa il 15% del totale.
Tutte le chiamate al Numero Unico di Emergenza 1.1.2. sono geolocalizzate grazie a sistemi tecnologici che consentono di agganciare il segnale GPS del cellulare, garantendo un’individuazione territoriale precisa del chiamante, funzione particolarmente rilevante in una regione montana come la Valle d’Aosta. Il servizio è inoltre accessibile alle persone non udenti attraverso il sistema “1.1.2. Sordi”, attivo dal 2021, che consente l’utilizzo di una chat testuale in tempo reale, la condivisione della posizione geografica e l’invio di immagini utili in attesa dei soccorsi. È previsto, infine, un servizio di interpretariato in 14 lingue, a garanzia di un accesso universale al numero di emergenza.
Nel rimarcare l’importanza strategica del Numero Unico di Emergenza quale infrastruttura essenziale di sicurezza pubblica, il Presidente della Regione evidenzia il valore di un sistema che esprime una forte collaborazione istituzionale e un elevato livello di integrazione tra le diverse componenti operative. Il Numero Unico di Emergenza rappresenta infatti un’infrastruttura strategica per la sicurezza della comunità valdostana, frutto di una collaborazione istituzionale solida e di un sistema integrato che mette in rete competenze diverse per un obiettivo comune: proteggere le persone. L’impegno e la professionalità degli operatori dell’1.1.2., insieme alla sinergia con tutte le strutture di soccorso, testimoniano la volontà della Regione di garantire un servizio moderno, efficiente e capace di rispondere ai bisogni reali del territorio.


