L’eco di un’antica sacralità risuona quest’anno dalle Alpi, mentre l’artigianato tradizionale valdostano assume il ruolo di ospite d’onore al 68° Salon International des Santonniers di Arles, un evento di portata internazionale che celebra la profonda radicata cultura dei presepi provenzali e dei loro effimeri protagonisti, i *santon*.
Queste piccole figure in terracotta, animate da una storia secolare, trovano ora una prestigiosa vetrina non solo nel cuore di Arles, ma anche all’interno del grandioso presepe allestito nella Cattedrale di Notre-Dame a Parigi, un simbolo di rinascita e di resilienza.
La Valle d’Aosta, custode di un patrimonio immateriale inestimabile, si presenta con una delegazione composta da venticinque abili artigiani, le cui mani plasmano la roccia e la creta per dare vita a un microcosmo alpino in miniatura.
Il Salone di Arles, un crocevia di tecniche e di ispirazioni, offre due sedi espositive di particolare rilievo: la Chapelle Saint-Anne, che accoglie le opere di maestri come Giulio Vuillermoz, Luigi Meynet, Jean Brunodet, François Cerise, Gianfranco Anzola, Rino Collé, Dorino Ouvrier, Ornella Cretaz, Gino Daguin, Giuseppe Binel, Giovanni Thoux, Giangiuseppe Barmasse e Marco Joly, e l’Eglise des Trinitaires, dove brillano le creazioni di Guglielmo Pramotton, Siro Viérin, Enrico Massetto, Bruno Diémoz, Donato Savin, Dorino Ouvrier, Guido Diémoz, Ferdinando Casetta, Gianfranco Anzola, Giuseppe Binel, Silvano Ferretti, Giangiuseppe Barmasse e Peter Trojer.
Ogni santone racchiude non solo abilità tecnica, ma anche una profonda connessione con la terra, le tradizioni popolari e la spiritualità alpina.
Questa partecipazione, un ponte culturale tra le Alpi e la Provenza, è il risultato di un’iniziativa corale, frutto di un solido partenariato tra l’Associazione Forte di Bard, che promuove la valorizzazione del patrimonio storico-culturale valdostano, e l’Association des Santonniers d’Arles, custode della tradizione provenzale.
Il supporto cruciale del Mav, Museo dell’Artigianato valdostano di tradizione, e dell’assessorato regionale allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, Trasporti e Mobilità sostenibile, testimonia l’impegno concreto della Regione Valle d’Aosta nella tutela e promozione di un’eccellenza artigianale che, al di là dei confini geografici, incarna valori di autenticità, creatività e devozione.
L’evento si configura dunque come un’opportunità unica per far conoscere al vasto pubblico internazionale la ricchezza e la peculiarità dell’artigianato valdostano, contribuendo a rafforzare l’identità regionale e a promuovere un turismo sostenibile e culturale.
