(Adnkronos) – Durante il recente confronto promosso da ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori), dallo studio Agnoli Law e dalla Fondazione Italiana per lo Sviluppo Strategico svoltosi a Roma presso lo spazio "David Sassoli", esponenti del Governo, del Parlamento Europeo e vertici societari si sono riuniti per analizzare le sfide connesse al cambiamento climatico e l'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La discussione ha evidenziato come la sicurezza nazionale sia strettamente legata a una governance integrata, capace di superare la gestione compartimentata delle utility. La gestione del cambiamento climatico richiede un approccio multidisciplinare che coinvolga sia la ricostruzione territoriale sia l'efficienza industriale. Attraverso il contributo di realtà come Sogesid S.p.A. e Sogin S.p.A., è emersa la necessità di coordinare le unità di missione del PNRR con le autorità dedicate alla depurazione e al riuso delle acque reflue. L'obiettivo è trasformare gli obblighi normativi e ambientali in modelli operativi resilienti. Un pilastro fondamentale di questa transizione è rappresentato dall'analisi dei dati. La disponibilità di informazioni precise sulla disponibilità idrica e sul fabbisogno energetico, supportata dal monitoraggio di enti come l'ISPRA, permette di prevenire situazioni di criticità e di ottimizzare gli investimenti nelle reti. L'integrazione tra sicurezza idrica, energia e transizione digitale è considerata la traiettoria necessaria per garantire uno sviluppo sostenibile. Il settore delle utility si sta orientando verso il modello delle multi-utility, inteso come motore di efficienza. "Il lavoro sinergico tra istituzioni e professionisti è la chiave per trasformare le sfide del PNRR in opportunità concrete per il Paese", ha dichiarato il Presidente di ANGI, Gabriele Ferrieri. "Come Associazione Nazionale Giovani Innovatori, siamo orgogliosi di aver promosso questo tavolo di confronto, convinti che l'integrazione tra sicurezza idrica, energia e transizione digitale rappresenti la direttrice imprescindibile per garantire uno sviluppo sostenibile e resiliente per l'Italia del futuro". L'evento ha segnato inoltre l'esordio della Fondazione Italiana per lo Sviluppo Strategico (FIPSS), nata per connettere competenze professionali diverse e operatori sul territorio. Secondo i promotori della fondazione, l'obiettivo è "creare un ponte concreto tra una classe dirigente di amministratori e imprenditori di altissimo spessore […] e le sfide sistemiche del Paese". La strategia proposta mira a privilegiare tavoli di lavoro operativi basati su casi studio reali, evitando la narrazione mediatica per concentrarsi sulla sicurezza nazionale ambientale. Il consolidamento della sicurezza energetica e idrica richiede che i soggetti impegnati sul campo collaborino attivamente per costruire una cultura della gestione delle risorse basata sul confronto puntuale. "È solo attraverso il confronto puntuale tra i soggetti che operano direttamente sul campo, basato su esempi concreti e casi studio, che possiamo costruire una reale sicurezza nazionale", hanno ribadito i coordinatori della FIPSS a margine dell'incontro. L'integrazione tra le diverse realtà professionali rimane dunque il presupposto per attuare con successo la transizione ecologica ed energetica prevista per i prossimi anni.
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Sicurezza e gestione integrata delle risorse idriche e energetiche

