Carabinieri: il calendario celebra gli Eroi Quotidiani

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Il calendario storico dei Carabinieri, un’istituzione nazionale giunta alla sua novantatreesima edizione, ha inaugurato un nuovo capitolo con la presentazione simultanea a Roma e ad Aosta.
Quest’anno, il volume non è solo un compendio di immagini evocative, ma una vera e propria celebrazione dell’impegno e del valore inestimabile di chi, quotidianamente, incarna lo spirito dell’Arma.

Il progetto, frutto di una collaborazione artistica e letteraria di rilievo, vede l’apporto dell’artista Luigi Renè Valeno, interprete raffinato della nuova scena della pop art italiana, e dei noti scrittori Maurizio de Giovanni, Aldo Cazzullo e Massimo Lugli, autori che hanno contribuito a delineare un racconto corale e multidimensionale.
La tiratura, che ha superato il milione e duecento mila esemplari, testimonia la sua diffusione capillare e il successo transculturale, con traduzioni in otto lingue prestigiose – inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo – e declinazioni linguistiche regionali in sardo e friulano, a riprova dell’attaccamento al territorio e alla diversità culturale.
Il tema scelto per il 2026, “Eroi Quotidiani”, non è un’esaltazione retorica, ma una riflessione profonda sul ruolo sociale dell’Arma.

Non si tratta di atti eroici eclatanti, bensì della dedizione silenziosa, della professionalità, dell’umanità che contraddistinguono il lavoro dei carabinieri, spesso svolto in contesti difficili e con modalità di prossimità ai cittadini.

Le immagini di René Valeno, caratterizzate da uno stile vibrante e contemporaneo, catturano l’essenza di questo impegno, svelando un quotidiano fatto di presenza, ascolto e servizio.
Il comandante del Gruppo Carabinieri di Aosta, Livio Propato, ha sottolineato come la prossimità alla comunità rappresenti il fulcro della missione dell’Arma.

Non si tratta semplicemente di garantire l’ordine pubblico, ma di costruire un rapporto di fiducia e collaborazione con i cittadini, diventando parte integrante del tessuto sociale.

Il calendario, quindi, non è solo un prodotto editoriale, ma un ponte che unisce l’Arma ai valori di sicurezza, giustizia e solidarietà che animano la società italiana.
La sua longevità e il suo successo editoriale sono la dimostrazione tangibile dell’importanza di questo legame.