Sagra della Castagna: Festa, Tradizione e Sapori d’Autunno a Nomaglio

La ventottesima edizione della Sagra della Castagna di Nomaglio si è conclusa, lasciando dietro di sé un’eco di festa e un sapore autunnale intenso.

Un evento che, lungi dall’essere una semplice celebrazione di un prodotto locale, si configura come un crocevia di tradizione, arte, innovazione e comunità.

Quest’anno, la qualità eccezionale delle castagne raccolte ha reso arduo il compito della giuria, incaricata di premiare l’eccellenza produttiva.

La Castagna d’Oro, prestigioso riconoscimento, è andata a Eleonora Ruffino, con la sua “piatlina”, una varietà che incarna la sapienza contadina e la profonda connessione con il territorio.

Sul podio, a testimonianza di un’offerta diversificata e di alto livello, Mauro Peller con la “selva rossa” e Iride Viano con la “pluviasca”, ognuna portatrice di peculiarità organolettiche e caratteristiche uniche.
Il sindaco Ellade Peller ha espresso profonda gratitudine alla comunità nomagliese, sottolineando come il successo della sagra sia il frutto di un impegno collettivo e di un’autentica passione per le proprie radici.
Non si tratta semplicemente di accogliere visitatori, ma di offrirgli un’esperienza sensoriale e culturale, permeata dall’ospitalità e dalla genuinità che contraddistinguono il borgo montano.
La mostra mercato, un cuore pulsante della manifestazione, ha proposto un panorama di artigianato locale e prodotti di qualità, mentre un’area dedicata ai più piccoli, gestita da Educazione Outdoor, ha stimolato la creatività e l’apprendimento attraverso il gioco e la scoperta della natura.

L’inedita corsa “Corriamo per la pace” ha riscosso un notevole successo, offrendo ai partecipanti un percorso suggestivo, costellato di sculture artistiche e affacci su panorami mozzafiato, simboleggiando un messaggio di speranza e convivenza.

La presenza della Scuola di Scultura di Donnas e dell’artista Francesco Paula Palumbo, in occasione del venticinquesimo anniversario della sagra, ha arricchito ulteriormente l’offerta culturale, attirando un flusso continuo di visitatori incuriositi dall’arte e dalla tradizione.

Le visite al Mulino e all’esposizione di antichi attrezzi agricoli hanno offerto uno sguardo sul passato, testimonianza di un legame indissolubile con la terra e le sue risorse.

L’atmosfera festosa, creata dalle decorazioni artistiche e dalle musiche delle fanfare, ha accompagnato le passeggiate per le vie del borgo, favorendo incontri, scambi di esperienze e, naturalmente, le degustazioni dei prodotti tipici.

La sagra, immersa in un clima autunnale fresco e piacevole, ha esaltato i sapori caldi e avvolgenti delle caldarroste e del vin brulé.
Oltre alla castagna, hanno deliziato i palati i canestrelli, i biscotti e le torte di castagna, frutto di ricette tramandate di generazione in generazione, custodi di un patrimonio gastronomico inestimabile.

La Sagra di Nomaglio non è solo una festa, ma un vero e proprio viaggio nel cuore delle tradizioni alpine, un’occasione per riscoprire il valore della comunità e la bellezza di un territorio autentico e ricco di storia.

Articoli correlati

pubblicitàspot_img

Leggi anche