Un incontro che ha unito spiritualità e tradizione carnevalesca.
Un incontro inconsueto ma significativo ha animato di recente una serata presso la sede straordinaria dell’Ordine della Mugnaia di Ivrea, l’associazione che riunisce le figure storiche del Carnevale di Ivrea, come Violette, Generali, Podestà e Sostituti Gran Cancelliere.
Ospite d’onore è stato monsignor Daniele Salera, vescovo di Ivrea, che ha accettato l’invito a parlare della festa con il gruppo, in un clima informale e di dialogo.
Nel suo intervento, Salera ha ribadito un’analogia suggestiva nata già lo scorso anno quando, durante la messa dell’Epifania, aveva paragonato il Carnevale di Ivrea alla stella dei Magi: così come la stella indicò la strada ai re Magi, il Carnevale – secondo il vescovo – guida la comunità con i suoi rituali e valori condivisi.
Il vescovo ha sottolineato come la festa, seppure apparentemente pagana e carnascialesca, porti in sé valori profondi di comunità, amicizia e solidarietà, capaci di superare divisioni e generare dialogo. Nel corso della serata si è parlato anche dell’importanza di valorizzare la tradizione, perché non sia solo una manifestazione folkloristica, ma un “tesoro” culturale e identitario per Ivrea e i suoi abitanti.
L’incontro tra religione e tradizione popolare, raccontato dall’Ordine della Mugnaia con entusiasmo, è stato coronato dal canto dedicato al vescovo, “A l’è turna Carlevè”, a testimonianza della curiosa e profonda relazione che si è instaurata tra la figura ecclesiastica e la festa più iconica della città.
Se vuoi, posso preparare anche una spiegazione sintetica sul ruolo dell’Ordine della Mugnaia e dei personaggi del Carnevale di Ivrea per aiutare a capire meglio il contesto di questo incontro.



