Tragedia sfiorata sulla Chivasso-Ivrea

Camion travolto da un treno: aperta un’indagine per disastro ferroviario colposo. Tre feriti lievi, ma l’impatto poteva trasformarsi in una strage.

È andata bene, ma solo per una serie di coincidenze fortunate. L’incidente avvenuto lungo la linea ferroviaria Chivasso-Ivrea, dove un camion è stato centrato in pieno da un treno, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Invece il bilancio si è fermato a tre feriti lievi, tutti assistiti dai sanitari senza che nessuno risultasse in pericolo di vita.

L’impatto è avvenuto in prossimità di un passaggio a livello, con il mezzo pesante che, per cause ancora in corso di accertamento, si è trovato sui binari al momento del sopraggiungere del convoglio. Secondo una prima ricostruzione, l’autista del camion sarebbe riuscito a scendere dal mezzo prima dell’urto, evitando così l’esito peggiore.

La dinamica resta però tutta da chiarire. Sul posto sono intervenuti forze dell’ordine, vigili del fuoco e personale ferroviario, che hanno messo in sicurezza l’area e avviato i rilievi. La Procura ha aperto un fascicolo per disastro ferroviario colposo, un atto dovuto vista la gravità potenziale dell’episodio e il rischio corso dai passeggeri a bordo del treno.

I danni materiali sono stati ingenti e la circolazione ferroviaria ha subito pesanti ripercussioni, con ritardi e cancellazioni lungo la tratta. Ma è soprattutto il dato umano a colpire: bastavano pochi secondi in più, o una carrozza piena all’altezza dell’impatto, per trasformare l’incidente in una tragedia.

Ora le indagini dovranno stabilire responsabilità, funzionamento dei sistemi di sicurezza e rispetto delle procedure, per capire come un mezzo pesante sia potuto finire sui binari in quel momento. Un episodio che riaccende l’attenzione sulla sicurezza dei passaggi a livello e sulla fragilità di una linea ferroviaria molto utilizzata dai pendolari.

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