Culturété: un’estate caleidoscopica nei castelli, siti archeologici e musei della Valle d’Aosta

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Dal 10 luglio a fine agosto 2023 torna Culturété, l’ormai nota rassegna di eventi che si svolge nei siti culturali della Valle d’Aosta.

Un ricco calendario di appuntamenti e incontri dove scoprire e visitare, sotto una nuova luce, i luoghi della cultura. I castelli ospitano concerti serali, visite guidate e performance artistiche, i musei diventano atelier per esprimersi con gli acquerelli, la fotografia e il disegno, i segreti dell’Aosta romana e delle vallate laterali vengono svelati dagli archeologi, mentre le storie dell’antichità prendono vita e diventano un gioco a misura di bambino.

“Numerose sono le occasioni per poter vivere il nostro patrimonio culturale nei mesi estivi – afferma l’Assessore Jean-Pierre Guichardaz – che da anni si rivolgono sia ai residenti sia ai numerosi turisti presenti in Valle, contemplando pubblici diversi, ai quali vengono offerti originali percorsi, insolite visite e aperture serali”. “Quest’anno più che mai Culturété è all’insegna della globalità – sottolinea Viviana Maria Vallet, Dirigente della Struttura Patrimonio storico-artistico e gestione dei siti culturali – dal momento che al suo interno le iniziative proposte spaziano dall’archeologia alla cultura walser e dai castelli medievali all’arte contemporanea. La scelta dell’immagine grafica ben rappresenta, infatti, l’idea di una cultura dalle mille sfaccettature”.

La rassegna prevede quattro sezioni principali: Castelli in festa, Archéoété, Storie per gioco ed Estate in gamba.

Per Castelli in festa, a Gressoney, Fénis, Aymavilles, Sarre, tutti i mercoledì di luglio e agosto sono previste visite serali per scoprire i castelli in una suggestiva atmosfera.

Al Castello di Aymavilles, inoltre, nella prima settimana di agosto, avrà luogo una rassegna musicale, organizzata dal Comune di Aymavilles, L’ENTO Festival – Innesti musicali ad Aymavilles che vedrà esibirsi i Romancero Gitanocon Gilbert Impérial e il corso Arcova Vocal Ensemble, i Trouveur Valdotén con il trio Estremìa, Aether, da un’idea di Christian Thomae Aymavilles en musique, esibizioni degli appassionati musicisti di Aymavilles.

Al Castello Reale di Sarre, invece, in collaborazione con la CVA S.p.a., a fine luglio sono previsti alcuni concerti realizzati nell’ambito del festival Premières avant-scènes au Potager du Roi.

Passeggiate e visite guidate compongono invece l’offerta di Archéoété: nei siti archeologici di Aosta e dintorni un archeologo accompagnerà il pubblico alla scoperta di località che nascondono rare testimonianze di epoca romana e di territori montani che recenti scavi hanno portato alla luce. Nuovi percorsi che spaziano da Aosta romana, al Ponte-acquedotto di Pont-d’Ael ad Aymavilles, fino al Gran San Bernardo, al territorio Walser e alla località Saint-Jacques di Ayas.

Storie per gioco rivolge la sua attenzione ai bambini, dai 6 ai 12 anni, proponendo laboratori e percorsi didattici: Gioca con la Storia, Archeolab e Museo in famiglia che si svolgeranno nella sede del MAR-Museo Archeologico Regionale, mentre Album di famiglia avrà come scenario il Castello di Aymavilles e i suoi antichi abitanti.

Estate in gamba è la rassegna estiva legata al Castello Gamba – Museo di arte moderna e contemporanea che lascia spazio alle espressioni artistiche più disparate, a cominciare dalla mostra estiva di Sarah LeddaAlmost true (14 luglio -1° ottobre 2023) che racconta la formazione dell’identità femminile attraverso personaggi cinematografici e televisivi. L’artista svilupperà il contenuto della sua mostra attraverso l’attività dal titolo Quasi per gioco. Come ci vediamo e ci raccontiamo attraverso i nostri piccoli e grandi miti, portando il pubblico a una riflessione individuale sui concetti di immaginario comune e di mito. In un ulteriore laboratorio per bambini (6-12 anni) dal titolo Quasi per gioco. Alla ricerca dell’icona che è in noi, i partecipanti saranno invitati a ricreare con il disegno una loro caratteristica espressiva in cui si riconoscono. Attraverso una visita guidata, inoltre, il curatore Ivan Quaroni spiegherà il significato dell’esposizione e la sua corretta chiave di lettura.

Tre laboratori condotti da Marcella Pralormo (dai 16 anni in su) riguardano invece il paesaggio e la pratica creativa dell’acquerello: con il primo, Dipingere la montagna sul carnet di viaggio, l’obiettivo è quello di immedesimarsi nei viaggiatori dell’Ottocento; nel secondo, Dipingere il paesaggio con un solo colore: il Blu. Storia e significato del colore, si interpreta il mondo che ci circonda attraverso le sfumature del blu; nel terzo, Dipingere nel parco del Castello Gamba, l’approccio con l’acquerello sarà a stretto contatto con la natura del maestoso giardino.

Non mancano attività che partono dalla fotografia, settore che negli ultimi tempi ha preso piede all’interno del Museo: Tecniche del mosso e Costruzione di una camera stenopeica sono due laboratori, rivolti rispettivamente ad adulti e a bambini, condotti dalla fotografa Sophie-Anne Herin.

Per finire, entra in gioco la compagnia teatrale Palinodie con lo spettacolo Persino le montagne più alte, un viaggio politico e poetico intorno al tema del paesaggio e della relazione che gli esseri umani instaurano con esso. Prima dello spettacolo la compagnia raccoglierà testimonianze del pubblico sulla percezione individuale del cambiamento climatico. Sempre Palinodie condurrà delle visite teatrali per famiglie, dal titolo Segui il colore!

Per informazioni su date, orari, costi e prenotazioni consultare il sito: https://valledaostaheritage.com/events/culturete/

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