Questa mattina, in un gesto simbolico che trascende la mera celebrazione sportiva, la fiamma olimpica di Milano Cortina 2026 ha illuminato la vetta del Monte Rosa, raggiungendo la maestosa Capanna Margherita a 4.554 metri di altitudine.
L’impresa, orchestrata con dedizione dalle guide alpine, non è stata semplicemente un trasferimento di una fiaccola, ma una dichiarazione d’amore verso il territorio alpino e un omaggio alla sua comunità.
Un corteo di guide alpine, provenienti dalle valli di Gressoney, Champoluc, Alagna, Macugnaga e Zermatt, ha assunto il ruolo di tedofori, incarnando il legame profondo tra l’uomo e la montagna.
La loro discesa dal ghiacciaio del Lys, seguita dall’incontro con i maestri di sci al Passo dei Salati, ha segnato un’integrazione di competenze e passioni, un’immagine potente di collaborazione e rispetto reciproco.
La scelta della Capanna Margherita, il rifugio alpino più elevato d’Europa, non è casuale.
Rappresenta un punto di convergenza tra la sfida tecnica dell’alpinismo e la bellezza mozzafiato del paesaggio montano.
È un luogo che incarna la resilienza, la perseveranza e la capacità di superare i propri limiti, valori intrinseci allo spirito olimpico.
L’assessore regionale allo sport, Giulio Grosjacques, ha giustamente sottolineato come l’evento vada oltre la mera esibizione atletica.
Lo sport, in particolare quello invernale, è un potente veicolo di valori come l’inclusione, il rispetto delle diversità, il fair play e un profondo senso di comunità.
Queste montagne non sono solo scenari di competizione, ma luoghi di incontro, amicizia e condivisione, un terreno comune che unisce persone di culture e provenienze diverse.
La fiamma olimpica, in questo contesto, si trasforma in un simbolo di speranza, di unità e di ispirazione, un invito a riscoprire il legame indissolubile tra l’uomo, la montagna e lo spirito di squadra.
Un’occasione per celebrare la ricchezza del patrimonio naturale e culturale alpino, e per promuovere un futuro sostenibile, basato sulla collaborazione, il rispetto dell’ambiente e la valorizzazione delle comunità locali.
L’evento ha rappresentato un gesto che va oltre la semplice preparazione ai Giochi, un invito a riflettere sui valori che animano lo sport e la società, e a trarre ispirazione dalla forza e dalla bellezza delle nostre montagne.


