I sindacati si schierano contro Regione e USL: “Dove sono i tamponi ai sanitari?”

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In una nota i sindacati Cgil, Cisl e Uil, riportata dall’Ansa Valle d’Aosta, reclamano: “Ad oggi i tamponi effettuati al personale sanitario sono irrisori”.

Secondo quanto si apprende dall’ANSA, in un lancio delle ore 11.11 di oggi, sabato 2 maggio, le sigle sindacali sono sul piede di guerra con le istituzioni valdostane: “Prendiamo le distanze – viene riportato -da tutto ciò che sino ad ora è stato fatto per la gestione dell’emergenza nei suoi vari aspetti da politica e azienda USL”.

L’avvio della fase 2, previsto per il 4 maggio, si complica nel mondo della sanità della nostra regione vista la denuncia delle organizzazioni sindacali che ritengono “inaccettabile” il comportamento della Regione e dell’USL della Valle d’Aosta.

Nel frattempo i dati dei bollettini diffusi dall’Unità di crisi negli ultimi due giorni rimarcano l’assenza di vittime che restano 137, di cui 70 uomini e 67 donne, tra i 45 e i 100 anni, con un’età media di 82 anni. Aumenta di 38 il numero di guariti, per un totale di 612, mentre i casi positivi sono 1.133. I pazienti ricoverati in ospedale sono 75 (tre in rianimazione).

Meno vittime, più guariti, ma condizioni degli operatori sanitari non molte chiare durante questa emergenza. Come denunciato apertamente ieri a Verrès durante la Festa dei Lavoratori (vedi nostro articolo) da Vilma Gaillard della CGIL che ha messo in evidenza un notevole aumento nel numero di infortuni di lavoratori del mondo della sanità della nostra regione.

I tre sindacati valdostani, che hanno sollevato il problema, concludono: “Le polemiche fine a se stesse non ci piacciono, ma è giusto secondo noi che tutta la comunità sia messa a conoscenza di ciò che realmente succede”.

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