Milesi Talent: dalla creatività degli studenti del Don Bosco ecco i progetti per nuove postazioni di book crossing

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Strutture a nido d’ape, moduli esagonali componibili, casette ispirate ai tipici rascard valdostani: si scatena la creatività degli studenti dell’Istituto Don Bosco di Châtillon, che nei giorni scorsi hanno presentato i progetti in gara per il Milesi Talent.

Il concorso, organizzato dal brand di vernici per legno Milesi insieme ad alcune importanti realtà scolastiche e formative del mondo legno-arredo, è incentrato sul tema della lettura: la sfida in cui si stanno misurando i ragazzi della scuola valdostana è quella di ideare, costruire e verniciare un oggetto in legno ispirato al tema e destinato agli spazi esterni.

In tutti i progetti è emersa una grande attenzione a disegnare un’estetica in armonia con l’ambiente circostante – il progetto vincitore verrà collocato all’interno del Parco della Lettura di Morgex – e a proteggere i libri dal freddo e dalle intemperie. A salvaguardare e valorizzare il legno, con cui tutte le strutture saranno realizzate, penseranno invece i cicli di verniciatura per esterni della gamma Milesi.

Le vernici Milesi verranno fornite attraverso l’Utensileria Pellegrinelli, storico Rivenditore Milesi ed importante punto di riferimento per gli artigiani del legno della Val D’Aosta.
Prossimo step: trasformare i progetti su carta in veri e propri oggetti, pronti per essere verniciati con l’aiuto dei tecnici specializzati Milesi.

Istituto Salesiano Don Bosco
L’Istituto “Don Bosco” di Châtillon nacque nel 1948, poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale e, proprio in quell’anno, per venire incontro ai giovani che necessitavano di un sostegno sociale ed economico, oltre che morale e spirituale, l’Istituto venne affidato ai Salesiani. Inizialmente vennero accolti solo i giovani rimasti orfani a causa della guerra e infine tutti quelli bisognosi di assistenza materiale e spirituale, per un numero totale di 30-40 ragazzi. Nei primi anni l’Istituto non era legalmente riconosciuto, ma gli allievi erano particolarmente richiesti dal mercato del lavoro, così come accade oggi. Fondatore dell’opera e primo direttore dell’Istituto fu don Giovanni Gobber. Nel corso del tempo l’Istituto, divenuto proprietà della Regione dai primi anni ’80, è stato ingrandito tanto da poter accogliere fino a 250 allievi tra ragazzi e ragazze: in esso attualmente operano 15 salesiani, coadiuvati da più di 40 insegnanti laici.

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