Cdp, Gorno Tempini: “Confermato il proprio ruolo come investitore istituzionale di lungo periodo”

(Adnkronos) – “Il 2025 è stato un anno simbolico per Cdp che ha celebrato il 175° anniversario della propria istituzione oltre che i 150 anni dei libretti postali. Da allora, e anche nell’anno appena trascorso, il Gruppo Cdp ha continuato a svolgere per il Paese il proprio ruolo di Banca di sviluppo, in un contesto globale complesso, segnato da una profonda trasformazione dell’economia internazionale caratterizzata da un forte dinamismo tecnologico, da una crescente frammentazione geopolitica e da una rilevante volatilità dei mercati”, dichiara il presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini.  “Lavorando, sulla base di un nuovo Piano Strategico, con responsabilità e visione, Cdp ha confermato il proprio ruolo come investitore istituzionale di lungo periodo -ha ggiunto Gorno Tempini-. Accanto alle attività industriali e finanziarie, il Gruppo ha continuato poi a sostenere lo sviluppo a livello sociale, culturale e ambientale del Paese anche attraverso le attività di Fondazione CDP con interventi mirati su istruzione, patrimonio artistico e ricerca. Tutti questi risultati sono il frutto del lavoro delle nostre persone, del rafforzamento della cultura aziendale e della fiducia costante dei nostri azionisti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le Fondazioni di origine bancaria”. ‘’Il 2025 ha avuto dei risultati record, quindi la Cassa è riuscita a svolgere bene il suo compito di grande facilitatore, ponte tra pubblico e privato, nella logica di una funzione pubblica con uno stile da operatore di mercato’’. ‘’Risultati record che non sono importanti di per se, dal punto di vista finanziario, ma perché sono stati raggiunti con un’attenzione al concetto di impatto dell’attività che Cdp ha avuto che è stato molto rilevante’’, sottolinea.  Lo scorso anno è stato ‘’impegnativo e particolare’’. ‘’E’ difficile scegliere quale elemento o fattore lo ha caratterizzato di più, a partire dagli sviluppi tecnologici, alla geopolitica, ai conflitti e alle tensioni che ci sono stati’’, osserva il presidente. ‘’È stato anche un anno caratterizzato dal rush finale del Pnrr, quindi una sfida particolare. Per quello che ci riguardava l’assistenza alle pubbliche amministrazione per rispettare i piani che caratterizzano i tetti del Pnrr nei confronti dell’Europa’’.  Inoltre è stato ‘’un anno con un grande impegno dal lato degli investimenti, con un crescente supporto dal lato delle imprese, sia del debito che dell’equity’’, prosegue Gorno Tempini. ‘’Il sistema produttivo del paese ha continuato a dare dei segnali di grande vitalità. Per me un elemento fondamentale a cui abbiamo contribuito è la capacità di competere sui mercati internazionali, con l’ennesimo record che l’Italia ha avuto, dal punto vista dei saldi della bilancia commerciale’’. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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