Valle d’Aosta: Vaccini per anziani, focus su Herpes zoster e pneumococco

0
1

L’Unità Sanitaria Locale Valle d’Aosta intensifica il suo impegno verso la tutela della salute dei cittadini anziani, focalizzando l’attenzione sulla prevenzione primaria attraverso un’azione di richiamo vaccinale mirata.

L’iniziativa si rivolge specificamente alla popolazione over 65, con priorità ai nati nel 1958, e mira a incrementare l’adesione alla vaccinazione contro l’Herpes zoster, comunemente noto come Fuoco di Sant’Antonio, e contro lo pneumococco, agente patogeno responsabile di polmoniti, meningiti e altre gravi infezioni.
A partire dal 15 gennaio, la Struttura di Igiene e Sanità Pubblica avvierà una campagna di comunicazione progressiva, attraverso l’invio di lettere personalizzate, con l’obiettivo di sensibilizzare e incentivare la popolazione target a regolarizzare la propria situazione vaccinale.

“La prevenzione rappresenta la pietra angolare di un sistema sanitario efficace e orientato alla persona,” afferma Salvatore Bongiorno, Direttore della Struttura di Igiene e Sanità Pubblica.
“L’Herpes zoster e le malattie pneumococciche non devono essere sottovalutate: la loro manifestazione, soprattutto in individui con comorbidità o con una ridotta riserva fisiologica, può generare sofferenze significative, dolore persistente e un impatto negativo sulla qualità della vita, con un’incidenza rilevante sulla sfera sociale e lavorativa.

La vaccinazione, attraverso un iter semplice e sicuro, offre una protezione robusta e duratura.
“L’azione vaccinale non si configura semplicemente come un atto medico, ma come un investimento nella salute futura della comunità.
L’Herpes zoster, ad esempio, può lasciare cicatrici profonde, sia fisiche che psicologiche, e le complicanze associate alle infezioni da pneumococco possono richiedere interventi ospedalieri prolungati e costosi.

L’iniziativa di richiamo vaccinale si inserisce in un contesto più ampio di promozione della salute pubblica e di riduzione delle disuguaglianze in termini di accesso alle cure.
Si sottolinea l’importanza di una partecipazione attiva da parte dei cittadini, informandosi e consultando il proprio medico curante per valutare il proprio profilo di rischio e pianificare la strategia vaccinale più appropriata.

La campagna mira a superare la sottoscrizione passiva, incoraggiando una cultura della prevenzione consapevole e responsabile.